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Das umfangreiche Südtiroler CD-Archiv

   sortiert von A bis Z
   - nach Künstler
   - nach Album-Titel


Künstler: Il Suonatore Jones  - Andrea Maffei (Spritz Band)
Herkunft: Bozen - Bolzano
Albumtitel (Maxi): ... A Faber
Erscheinungsdatum: 2006
Stil / Art: Italo-Pop / Liedermacher - Cantautore 
Kontakt: www.andreamaffei.it
andere Tonträger: siehe auch: Il treno per Nottingham


 

      

Titel - Songs

1. Sally
2. Il pescatore
3. Geordie
4. Avventura a Durango
5. Bocca di rosa
6. La ballata del Michè
7. Se ti tagliassero a pezzetti
8. Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers
9. La Guerra di Piero
10. Dolcenera
11. Via del campo
12. Il Testamento di Tito
13. Il Suonatore Jones
14. La città vecchia ( versione da marciapiede )


Details:

All Songs by Fabrizio De André;
except music M. Bubola (1), B. Dylan (4), M. Bubola (8), I. Fossati (10), E. Jannacci (11.), N. Piovani - G.Bentivoglio (13).

Das Album ist eine Hommage an Fabrizio De André
Erschienen im Januar 2006
Format: Audio CD (14 Titel)
erhältlich bei Disco New in Bozen - Tel: +39 0471 970896


Recensione
di Fabio Zamboni (Alto Adige)
"...A FABER"
Si fa presto a dire cover band, quando si parla di un gruppo che ripropone la musica di altri, ovviamente più famosi. Nel senso che c'è modo e modo di rileggere e riproporre la musica altrui e questo lo sanno bene anche gli appassionati di musica classica. Nel caso della Andrea Maffei Spritz Band di Bolzano – che per vent'anni ha proposto il proprio rock d'autore con i testi firmati dal “titolare” del gruppo, e che per vent'anni ha rimediato critiche lusinghiere a livello nazionale e due successi alla rassegna della canzone d'autore Città di Recanati – dire cover band quando si parla della seconda vita legata alle canzoni di Fabrizio De Andrè è davvero riduttivo. Premessa indispensabile, questa, per arrivare a “scartare” la vera notizia, arrivata finalmente in redazione sotto forma di un cd con quattordici pezzi firmati De Andrè ma rifatti in pure stile Spritz Band. Ovvero riveduti e corretti dal Suonatore Jones, che è il nome assunto dalla band per affrontare il progetto De Andrè. Quattro anni di concerti, a cantare “Sally” e “Bocca di rosa”, “Il pescatore” e “Crenza de ma”, sono ora confluiti in un disco che, finisse in mani adeguiate, diventerebbe il disco del mese su qualsiasi rivista specializzata.

Doveva uscire in autunno, questo “…a Faber” ( così si intitola ) prodotta dall'associazione altoatesina Liederszene che da sempre ha investito nella band di Andrea Maffei. E invece è nato in ritardo ma in una data speciale: l'11 gennaio, nel settimo anniversario della scomparsa di De Andrè.

Sarà un caso, sembra invece una sorta di benedizione, di misterioso viatico: la voce di Andrea Maffei a livelli mai raggiunti prima, gli arrangiamenti – di una band professionale non di nome ( la maggior parte non vivono di musica ) ma di fatto – che in alcuni episodi aprono finestre impensabili in canzoni consegnate alla storia e le fanno respirare profondamente, un'eleganza di approccio che si distingue subito nella selva di cloni e tributi spuntati dopo quel maledetto 11 gennaio '99.

Alcuni brani (“Sally”, “Se ti tagliassero a pezzetti”, Via del Campo”, Il testamento di Tito”) restano molto fedeli all'originale nell'impianto ma dentro una cornice preziosa di chitarre e tastiere che trovano sempre dettagli originali. Le altre? Pura creatività. “Il pescatore” diventa country-rock, “Geordie” s'arricchisce di piccole campionature e cori delicati. “Bocca di rosa”, la canzone a cui De Andrè era più legato, sembra scartavetrata da Vinicio Caposella, “La ballata del Michè” aggiunge ska al ritmo di valzer esaltandone anche con coretti anni Cinquanta la dimensione tragicomica di un suicidio; “Dolcenera” dimostra che questa band può permettersi di affrontare il De Andrè musicalmente più elaborato, quello dell'ultimo album. In fondo ad una scaletta trasversale che percorre trent'anni di De Andrè senza un criterio rigido, un cameo de “Il suonatore Jones” che battezza la band e una versione etnica di “La città vecchia”, quasi una ghost track estranea agli arrangiamenti dell'album ma impreziosita da una fisarmonica e un clarinetto (i bulgari Aleskey Asenov e Sami Saidov ) in una commovente presa diretta.

Per trovare un difetto, bisogna spulciare le note di copertina: per via di un refuso, “Carlo Martello” è attribuita a De Andrè-Bubola anziché a Villaggio-De Andrè. Per quanto riguarda la distribuzione, per ora è limitata a Bolzano (i negozi Disco New e Altri Suoni), info su www.andreamaffei.it . (f.za.)


 © 2000-2006 Music & Cultur Club, 39100 Bozen,
Rentsch - Tel. +0039 0471 979442, Telefax 981852

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